Miriam è un’orfana afflitta da una potente maledizione alchemica che lentamente sta cristallizzando il suo corpo. Per salvare se stessa e l’intera umanità dovrà affrontare gli innumerevoli pericoli che si celano all’interno di un castello infestato dai demoni; queste creature sono state evocate da Gebel, suo vecchio amico ormai consumato quasi interamente nell’anima e nel corpo dalla potenza dei cristalli. Questo è solo l’inizio dell’incubo che andrete ad affrontare giocando a Bloodstained: Ritual of the Night.

La rinascita del genere Metroidvania

Possiamo considerare Bloodstained: Ritual of the Night come il seguito spirituale della serie Castelvania, del quale si attendeva da anni un nuovo capitolo mai arrivato. Finalmente Koji Igarashi, che ha guidato lo sviluppo del gioco, e il team ArtPlay hanno riportato il genere Metroidvania alla sua massima espressione. Le promesse fatte in sede di campagna Kickstarter sono state ampiamente mantenute; il prodotto finale rispecchia completamente quello che i suoi finanziatori si aspettavano, dalle musiche al gameplay, passando per la mappa e la sua progressione. Ogni tassello di questo splendido mosaico è stato posto in maniera sapiente, anche se è presente più di una sbavatura di cui vi parleremo più avanti.

La potenza dei Cristalli e degli Shardbrinders

Nella premessa iniziale vi abbiamo parlato dei cristalli e della loro forza. La storia di Bloodstained: Ritual of the Night ruota attorno al loro potere mistico. Grazie ad essi infatti gli Shardbrinders, esseri umani creati dagli alchimisti tramite l’impianto di cristalli imbevuti di potere demoniaco, sono in grado di sviluppare ed aumentare le proprie capacità oltre ogni limite. All’inizio dell’ avventura le nostre abilità saranno piuttosto limitate, ben presto però Miriam potrà contare su un numero considerevole di poteri ottenuti assorbendo i cristalli dai nemici uccisi; attraverso il loro utilizzo potrà innescare combo letali contro qualsiasi nemico.

Schermata di equipaggiamento dei frammenti in Bloodstained: Ritual of the Night

I cristalli si suddividono in 6 classi: Attivazione, Effetto, Direzione, Incanto, Famiglio, Abilità; i poteri conferiti da essi potranno essere attivi o passivi e il loro utilizzo consumerà l’energia magica di Miriam, impiegateli quindi saggiamente.

Armi ed equipaggiamento in quantità

Il gameplay di Bloodstained: Ritual of the Night è immediato e molto dinamico, reso ancora più vario dall’enorme arsenale a disposizione. Sono moltissime infatti le armi e gli accessori che troverete durante l’esplorazione del castello maledetto. Le combinazioni disponibili sono molte e variegate, adatte a qualsiasi stile di gioco; potrete brandire per esempio enormi e lenti spadoni a due mani o veloci e letali pugnali. Non mancano inoltre armi a media e lunga distanza come fruste, lance e pistole. L’approccio ad ogni singolo scontro è lasciato completamente nelle mani del giocatore che potrà sperimentare come meglio crede armi, armature, accessori per avere la meglio sul nemico. Se da un lato possiamo concordare che il fattore ricerca e scoperta sia molto stimolante data la quantità di contenuti, si ha comunque la sensazione che molti oggetti sia inutili e messi solo per fare numero.

Sistema di Crafting ben strutturato e articolato

Nel laboratorio alchemico situato ad inizio mappa, grazie all’aiuto dell’amico Johannes, potremo migliorare il nostro equipaggiamento. Qui sarà possibile creare nuovi item (armi, armature, cristalli etc…) o migliorare quelli posseduti, cucinare piatti che aumenteranno le statistiche di Miriam o scomporre oggetti non utilizzati per ottenere materiali da utilizzare. Nel negozio di Dominique sarà possibile acquistare o vendere oggetti, inoltre potremo svolgere delle attività secondarie parlando con i cittadini bisognosi.

Crafting in Bloodstained: Ritual of the Night

Il sistema di crafting aggiunge una certa profondità al titolo poichè ci dà la possibilità di creare oggetti sempre più potenti con i materiali trovati durante l’esplorazione della mappa o uccidendo i numerosi demoni. Per trovare le risorse più rare e preziose dovrete girare in lungo e in largo l’enorme mappa di gioco e uccidere più e più volte gli stessi nemici nella speranza che rilascino il drop giusto. Questo innesca un inevitabile e piuttosto massiccio backtracking, che potrebbe alla lunga annoiare qualche giocatore, colpevole anche una disposizione non proprio ottimale di alcuni punti di teletrasporto sparsi nel mondo di gioco.

Esplorabilità ai massimi livelli

L’esplorazione è una parte fondamentale di Bloodstained: Ritual of the Night. Come detto in precedenza la mappa di gioco è molto vasta ed ogni zona è ben caratterizzata, colma di segreti e di demoni da uccidere. Mano a mano che avanzerete con l’avventura apprenderete nuove abilità che vi daranno la possibilità di raggiungere zone prima inaccessibili. Molto spesso vi ritroverete a vagare senza metà cercando la via corretta, proprio perchè l’esperienza di gioco non vuole essere troppo lineare e fine a se stessa.

La ricerca degli oggetti sarà impegnativa anche per chi vive a pane e collezionabili, aumentando notevolmente la longevità anche una volta terminato il gioco. La durata complessiva si attesta intorno alle 10 ore al netto dei momenti morti. Ovviamente il tempo aumenta notevolmente se decidete di dedicarvi alla ricerca di ogni segreto. Personalmente ho terminato il gioco in circa 20 ore completando la mappa al 100% e uccidendo tutti i boss opzionali. Ad impreziosire il tutto ci pensa una colonna sonora pressoché perfetta che ci accompagna per tutta l’avventura.

Il castello degli orrori

Girovagando nel castello troveremo mostri di tutti i tipi, anche se molti verranno riciclati in alcune zone della mappa. Onestamente speravo in Boss Fight più impegnative invece, salvo un paio di eccezioni, non ho avuto particolari difficoltà.

Blood Steal Shard Boss

Come spiegato in precedenza, uccidendo i vari demoni otterrete oggetti oppure cristalli. A seconda del livello del nemico la ricompensa sarà più preziosa. Potrete visualizzare tutte le informazioni relative ai mostri incontrati e ai relativi drop nell’archivio dei demoni richiamabile dal menù di gioco.

Qualcosa che non va c’è

Ad inizio recensione ho sottolineato che la produzione se pur eccezionale in ogni suo aspetto presenta qualche punto debole. A livello tecnico sono presenti diverse sbavature che non è possibile ignorare. Se è vero che la maggior parte delle zone della mappa sono be caratterizzate, ci sono alcune sezioni, come pure alcuni demoni dove è evidente non sia stata messa la stessa attenzione nei particolari. Sono presenti diversi bug, come gli oggetti che rimangono sospesi in aria, Miriam che ogni tanto si blocca negli spazi stretti quando si deve abbassare e collisioni non sempre precise. Tutti problemi comunque risolvibili con patch future e che non influenzano più di tanto l’esperienza di gioco.

Una nota a parte va fatta per la traduzione italiana che risulta davvero mediocre, con frasi spesso attaccate e senza spazi che non rispecchiano la controparte inglese. Un vero peccato per una produzione così ben riuscita. Inoltre devo fare un appunto personale: non capisco per quale motivo gli sviluppatori non abbiano previsto il cambio di abito sul personaggio di Miriam quando si cambia armatura. Probabilmente un eroina in minigonna è più appetibile ma rimane una scelta per quanto mi riguarda piuttosto discutibile. Niente da dire sul fronte della fluidità, su pc infatti il gioco regge tranquillamente i 60 fps con rari cali di frame anche su macchine non troppo recenti.

Conclusione

Bloodstained: Ritual of the Night è stato un piacevole ritorno al passato. Un gameplay solido e immediato unito ad un combat system eccellente e veriegato, riporta in auge un genere che ci ha regalato tantissime soddisfazioni in passato. Pur non portando niente di veramente innovativo e rivoluzionario, Koji Igarashi e il suo team hanno saputo dare al pubblico ciò che avevano chiesto: un seguito della saga di Castlevania. L’obbiettivo è stato centrato in pieno e grazie all’esito positivo della campagna Kickstarter oggi possiamo godere di questo piccolo gioiello. I problemi tecnici e i bug non impediscono al titolo di raggiungere comunque l’eccellenza per quanto ci riguarda. La longevità e la rigiocabilità sono garantite dall’enorme quantità di oggetti da trovare. Chiude il cerchio una colonna sonora eccellente che potrebbe benissimo essere venduta a parte.

Il gioco è disponibile per PC, Playstation 4, Xbox One e Nintendo Switch. Fateci sapere se lo avete giocato e cosa ne pensate nei commenti. Per tutte le altre recensioni di We Gamers andate qui.

9.0

Good

  • Combat System vario e divertente
  • Pieno di segreti e di cose da fare
  • Colonna sonora coinvolgente ed ben orchestrata

Bad

  • Traduzione italiana mediocre
  • Qualche problema tecnico
Author Ondaluce
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