L’apertura della VIP demo di Anthem era attesa da molti, moltissimi direi. Alle ore 18:00 (ora italiana) del 25 gennaio la nuova fatica BioWare/EA si è mostrata in tutto il suo splendore…o no?

Partenza via…forse

Purtroppo al momento dell’apertura dei server Anthem ha rivelato tutta la sua fragilità. La grandissima affluenza di giocatori ha letteralmente fatto crollare i server rendendo di fatto impossibile accedere al gioco per qualche ora. EA è corsa subito ai ripari cercando di ripristinare il tutto in tempi brevi e garantire ai giocatori la possibilità di provare il titolo, anche in virtù del preorder effettuato. La situazione è migliorata parzialmente solo nelle ore successive, infatti sono riuscito ad entrare in game dopo circa 3 ore dall’apertura dei server.

I primi passi nel mondo di Anthem

Inizieremo esplorando Fort Tarsis, dove potremo interagire con i primi personaggi, conoscere mercanti e dare uno sguardo generale alle possibili altre attività che saranno disponibili nel gioco completo. I dialoghi a scelta multipla sembrano una scelta interessante, bisognerà però vedere se avranno o meno un peso specifico nello sviluppo della trama principale. Fino ad ora non sembra vista la natura generica degli argomenti che tratterete con i vari NPC. L’atmosfera di comunità è ben ricreata e si ha l’impressione di avere tutto quello che serve a portata di mano, senza costringerci a lunghi spostamenti per accettare missioni o quant’altro. La scelta della prima persona inoltre, è a mio giudizio azzeccata per alternare la parte narrativa da quella di gameplay sullo Strale.

Menù di gioco

L’interfaccia di Anthem si presenta molto chiara e di semplice utilizzo, elemento che ho apprezzato molto in fase di prova. Nella schermata HUD avrete a disposizione tutte le informazioni chiave. Nella parte superiore oltre ad una bussola, potrete vedere la quantità di monete e la missione corrente. Un indicatore a video vi guiderà verso l’obbiettivo, cambiando colore a seconda della distanza. Premendo il pulsante Touch del PAD potrete accedere ai vari menù. Innanzitutto vedrete la mappa della zona e i relativi punti di interesse; potrete poi accedere al menù social e al menù impostazioni.

Cortex amico mio

Il Cortex invece verrà richiamato premendo il tasto option e servirà per visualizzare le informazioni del mondo di gioco di Anthem. In esso saranno contenuti il diario missioni, i vari contratti fatti, le sfide etc. Il menù biblioteca vi darà preziose informazioni su ambiente, personaggi e tutto quello che c’è da sapere. Ultimo ma non meno importante menù che ci mette a disposizione il Cortex è l’ottimo tutorial, che vi seguirà anche nelle prime fasi di gioco.

Infiliamoci l’armatura!

Il primo passo per entrare nel cuore di Anthem è salire sul vostro Strale. Una volta entrati nell’armatura si aprirà l’interfaccia che ci darà la possibilità di scegliere diversi dettagli, prima di andare in missione. Nella parte principale possiamo scegliere l’incarico sulla mappa e il grado di difficoltà. Potrete inoltre vedere quali sono le ricompense possibili una volta terminate le spedizioni. Nella demo sono presenti solo tre difficoltà, che diventeranno sei con il gioco completo. La curva di sfida sembra decisamente alta e vi assicuro che a livello difficile le missioni potrebbero essere un inferno se affrontate senza il giusto team.

Portatevi tre amici

Spostandoci nel menù di destra vediamo la parte social che ci consente di invitare in squadra un massimo di tre amici. Se siete dei lupi solitari potrete tranquillamente avviare una spedizione in solo ed attendere l’arrivo dei rinforzi, lasciando la partita su pubblica. La terza porzione sarà dedicata ai consumabili, dei perk che potranno essere equipaggiati e che daranno vari bonus per tutta la durata della missione.

Fucina degli Strali

Prima di andare in missione conviene essere sicuri del nostro equipaggiamento. La fucina ci viene in aiuto permettendoci una corposa personalizzazione del nostro Strale. Prima di tutto sarà possibile scegliere la tipologia di Strale tra i quattro disponibili, ognuno con caratteristiche peculiari. Il primo utilizzabile sarà il Guardiano, quello più bilanciato. Salendo al livello 12 potremmo sbloccarne uno nuovo e successivamente tutti gli altri. Nella demo partiremo dal livello 10 fino ad arrivare al 15. Purtroppo per i continui crash del gioco e problematiche di server di cui parleremo tra poco sono riuscito a provare solo la classe Guardiano e Colosso. Confido di provare Tempesta ed Intercettore nella demo pubblica.

Scegliete con cura il vostro equipaggiamento

L’assetto del vostro arsenale sarà fondamentale per la riuscita delle missioni. Devo dire che in questo Anthem riesce a stupirci grazie ad un reparto di personalizzazione veramente corposo. Nella zona assetto c’è tutto l’occorrente per farvi diventare inarrestabili. Sarà possibile infatti oltre alle armi, modificare componenti, armi secondarie etc. Oltre a verificare le caratteristiche di ogni singolo componente potremmo addirittura fabbricarlo da zero utilizzando gli oggetti trovati nel mondo di gioco. A seconda della rarità potremmo creare armi più o meno potenti.

Una build per ogni evenienza

Gli sviluppatori hanno fatto un lavoro decisamente generoso riguardo alla personalizzazione dell’armatura. Grazie alla possibilità di creare fino a cinque asset per ogni classe, hanno cercato di dare una certa impronta RPG al gioco. Prima di ogni missione infatti sarà possibile non solo selezionare la tipologia di Strale, ma anche la build più utile alla situazione. Speriamo che venga data la stessa cura alla struttura e al bilanciamento delle armi e degli accessori.

Che colore metto oggi

La sezione aspetto darà la possibilità al giocatore di sbizzarrirsi modificando a piacimento colori e accessori estetici. Già nella demo si può utilizzare un’elevata quantità di materiali, colori etc. Sicuramente per ampliare l’offerta verranno introdotte microtransazioni ed eventi. Personalmente non sono contro il sistema di spendere soldi reali per acquistare oggetti di cosmesi, (il mio account di Smite la dice lunga a tal proposito) purché poi i fondi siano destinati veramente al miglioramento e all’ampliamento del gioco stesso.

E’ ora da partire

Messo a punto tutto quello che ci serve possiamo avviare la spedizione ed entrare nel cuore pulsante di Anthem: il gameplay. Contrariamente ad altri titoli del genere, Destiny su tutti data la loro somiglianza, in Anthem è stato scelto di utilizzare la terza persona. Condivido questa scelta, non solo perchè amo questo tipo di visuale, ma anche perchè in questo modo è possibile godere appieno delle dinamiche di gioco. L’ambientazione è molto suggestiva, con spazi aperti ben fatti (anche se non sempre originali) e spazi chiusi mai claustrofobici. La possibilità di esplorare le profondità delle zone d’acqua è sicuramente interessante anche se si riduce al solo passaggio poiché non è possibile combatterci. Saranno comunque di grande aiuto poiché raffredderanno il vostro Strale evitando il surriscaldamento durante le sessioni aeree.

Anthem VIP Demo

Volare…

Lo sviluppo verticale dell’ambiente di gioco e le sue meccaniche si sposano alla perfezione con la possibilità di ogni Strale di volare. Anche se il sistema di controllo all’inizio potrebbe sembrare complicato, ben presto ne carpirete ogni segreto. Sorvolare l’area di gioco o effettuare evoluzioni da urlo per avere la meglio su un nemico è estremamente divertente. Le innumerevoli possibilità offerte dall’ ottimo gameplay sono veramente eccezionali; potrete infatti rimanere sospesi a mezz’aria mentre sparate, salire in verticale per poi scendere in picchiata etc.

Orde di nemici ci aspettano

Le missioni tra di loro avranno in comune solo una cosa: orde intere di nemici pronti a farvi la pelle. Anthem è un gioco pensato esclusivamente per il gioco in team, che sia con amici o con perfetti sconosciuti. Impossibile cimentarvi in solitario, non durereste dieci minuti. Le numerose squadre di nemici armate fino ai denti vi daranno filo da torcere anche per l’ottima, a mio avviso IA. Spesso verrete accerchiati o comunque presi di mira e difficilmente potrete rimanere fermi in un punto durante gli innumerevoli scontri a fuoco.

La cooperazione è fondamentale

L’approccio alle battaglie non è lasciato al caso, ma ad un lavoro di squadra oculato. Scegliere squadre bilanciate e con compiti ben precisi potrebbe fare la differenza. Già dalla demo si può vedere una certa varietà di nemici e situazioni, questo ci fa bene sperare per il futuro di Anthem. Abbiamo provato il gioco a livello normale e difficile e, in entrambi i casi, posso dirvi che ci sarà da sudare. Ricordate che una volta che sarete a terra dovrete necessariamente attendere che un vostro compagno vi aiuti. Non c’è possibilità di resurrezione, questo di fatto aumenta notevolmente l’importanza del gioco di squadra. La spedizione potrebbe fallire miseramente dopo l’abbattimento di tutto il team. In questo caso tutta la squadra verrà riportata al più vicino checkpoint.

Più tosti sono e più ricco sarà il bottino

Anthem sicuramente non fa eccezione a questa regola come ogni buon action che si rispetti. Più duri saranno gli scontri e il livello di difficoltà più la possibilità di ottenere merce preziosa aumenterà. Nel gioco potremo raccogliere oggetti dai nemici morti, dalle casse rilasciate al termine di alcune battaglie e dall’ambiente circostante. Anche il più piccolo e stupido componente potrebbe rivelarsi utile per fabbricare un accessorio di grande utilità e potenza. Una particolarità di Anthem è quella di svelare il bottino solo dopo avere completato la spedizione. Potremmo conservare fino ad un massimo di 300 oggetti, quelli superflui potranno essere messi nel deposito o smontati per ricavare materiali da utilizzare diversamente.

Boss fight

Nel corso della demo ho avuto modo di fare la Roccaforte miniera della regina, un raid molto impegnativo ma che può dare delle ricompense eccezionali. Devo dire che la missione è stata veramente dura e lo scontro con il boss molto entusiasmante. A livello difficile la Roccaforte è durata nell’insieme circa 45 minuti, nel complesso tutte le missioni fatte mi sono sembrate piuttosto ben bilanciate.

Anthem VIP Demo

E la Storia?

La struttura narrativa intravista in questa prova sembra piena di sviluppi interessanti in perfetto stile Mass Effect, con un’ambientazione Sci-Fi ben ricreata. L’ottimo doppiaggio fa ben sperare che, come promesso, il gioco non si riduca semplicemente ad un looting game. Avendo amato i prodotti BioWare mi aspetto una trama all’altezza della situazione. La promessa di DLC gratuiti e il supporto costante nel tempo come dichiarato dalla software house canadese potrebbero essere la carta vincente per il futuro di Anthem.

Un lancio disastroso

BioWare e EA ce l’hanno messa tutta per fare diventare indimenticabile questa demo. Purtroppo non nel senso sperato dalla maggior parte dei giocatori. A memoria credo che sia stata la dimostrazione più scalcinata degli ultimi anni. Nessuno si aspettava il gioco perfetto, ma quello che ci siamo trovati di fronte in questo week end farebbe impallidire una beta.

Poche ore al collasso

Il crollo totale dei server che hanno impedito l’ingresso al gioco per diverse ore dopo il lancio era in parte prevedibile dato l’enorme hype generato. Uno degli errori più evidenti è stato quello di sottovalutare la mole di accessi, considerando anche il fatto di dare ad ogni utente la possibilità di invitare un massimo di tre amici. Era logico a questo punto aspettarsi una chiamata alle armi massiccia. Le cose non sono migliorate nelle ore e nei giorni seguenti, l’esperienza di gioco infatti è stata minata da continue disconnessioni, crash del sistema, freeze del gioco e chi più ne ha più ne metta. Mi è successo addirittura durante il raid che la PS4 si spegnesse improvvisamente per surriscaldamento.

Anthem e i caricamenti infiniti

Non solo i server sono instabili ma gli eccessivi ed interminabili caricamenti rendono tutta l’esperienza di gioco frustrante. Molto spesso siamo stati costretti a riavviare il gioco per poter entrare in una spedizione. Il lag è stato il leitmotiv di tutto il gioco. Inoltre i cali di frame nelle situazioni più concitate sono stati una spina nel fianco in un gioco del genere, dove riflessi e rapidità sono essenziali. I continui drop prestazionali si notano anche nella parte esplorativa della città dove i movimenti di rotazione della visuale sono a dir poco legnosi.

Male, molto male

Sicuramente non era questo quello che ci saremmo aspettati da una software house che ha segnato un’epoca con le proprie produzioni. Il lancio del gioco di punta e sul quale potrebbe basarsi gran parte del futuro del binomio BioWare/EA poteva e doveva essere migliore. Non bastano le scuse e la promessa di avere delle ricompense estetiche a chi ha effettuato il preorder, per giustificare una demo a dire poco imbarazzante.

Il futuro di Anthem

Dopo un avvio così sotto tono dal punto di vista strutturale è lecito aspettarsi delle contromisure immediate da parte dei due colossi dell’industria del gaming. Così non fosse prevedo un futuro nero per un titolo che sulla carta ha delle grandissime potenzialità. Personalmente nonostante tutti i problemi ho notevolmente apprezzato la demo e non vedo l’ora di mettere le mani sul prodotto finito.

Conclusione

Anthem è un progetto ambizioso che potrebbe rivelarsi un capolavoro o un flop senza precedenti. Di sicuro quello che è stato mostrato in questa VIP demo è un ottimo prodotto minato però dai moltissimi problemi tecnico-strutturali. Uno dei giochi più attesi di questo inizio 2019 non si è presentato con un buon biglietto da visita ai giocatori. Anche se lo farò mio al D1 mi chiedo seriamente se sia opportuno consigliare anche a voi di acquistarlo subito, visti i numerosi problemi riscontrati durante la prova. Non ci resta che aspettare la demo pubblica nella speranza di vedere se verranno apportati dei miglioramenti e poter provare quindi una versione del gioco più matura e solida. Se così non fosse Anthem passerebbe presto nel dimenticatoi e ricordato solo come un’ottima occasione sprecata.

Troverete le nostre altre recensioni a questo link

Anthem è disponibile per PC in offerta su G2A

Author mikydade
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