Una perla indie

Sempre più spesso il panorama indie sforna delle piccole perle che
riescono a segnare la mente ed il cuore dei videogiocatori, anche senza poter reggere il confronto con i titoli Tripla A, sia da un punto di vista tecnico sia, ammettiamolo, anche dal punto di vista del marketing (non è vero, Red Dead Redemption 2?). E’ il caso di Hollow Knight.

Un pò metroidvania…

Non dovendo necessariamente rispondere ai gusti del pubblico più moderno, gli sviluppatori del panorama indipendente possono dedicarsi a generi di nicchia, ormai abbandonati dalle grandi produzioni: uno di questi è il cosiddetto genere “metroidvania”.  Il riferimento è un tributo al gameplay di due pietre miliari della storia dei videogiochi, ovvero Metroid (classe 1986) e il successivo Castlevania: Symphony of the Night (classe 1997), ovvero l’esplorazione non lineare, in chiave platform, della mappa di gioco, resa possibile da oggetti e/o abilità necessarie per raggiungere luoghi prima inaccessibili o di sconfiggere nemici comuni o boss che sbarrano la nostra strada.

… e un pò soulslike

Ad essere sinceri non si può negare che oltre a questi elementi, Hollow Knight ha preso in prestito delle meccaniche anche da Dark Souls/Bloodborne, titoli che hanno anche loro ormai avviato un filone videoludico, quello dei soulslike.

Diverse piattaforme, un unico successo

Dopo una fortunata campagna Kickstarter, lo studio australiano Team Cherry ha pubblicato Hollow Knight inizialmente su PC nel 2017, con la promessa di numerosi contenuti aggiuntivi gratuiti rilasciati nel tempo. Successivamente nel Giugno 2018, contemporaneamente all’uscita della quarta espansione “Godmaster” è stata rilasciata la versione per Nintendo Switch. Dopo qualche mese, nel Settembre 2018, è stato il turno di PlayStation 4 e Xbox One con la versione “Voidheart Edition”, che comprende tutti i contenuti rilasciati fino a quel momento.

La copertina di Hollow knight
Alla fine quel che conta è il gioco

La trama in sintesi

È difficile descrivere la trama di Hollow Knight senza incorrere in spoiler. Di conseguenza mi limiterò a riassumerla nel modo più asettico possibile: nel reame ormai decaduto di Nidosacro, abitato da insetti antropomorfi, un’infezione ha corrotto la mente ed il corpo sia degli abitanti che delle altre creature; il nostro protagonista, dovrà fronteggiare questa minaccia, e in base alle sue scelte, verrà decisa la sorte del regno. Infatti, con l’ultima espansione “Godmaster” saranno disponibili cinque finali, ottenibili in base ai progressi ottenuti durante la partita. Il motivo di questa mia sintesi non è legato ad una trama particolarmente complicata o ricca di colpi di scena. Il fascino di Hollow Knight risiede proprio, a mio parere, nel mistero che avvolge Nidosacro e le creature che lo abitano.

Un viaggio avvolto nel mistero…

Il nostro “Cavaliere Vuoto”, senza nome e memoria del suo passato, una volta risvegliato, si ritroverà in un mondo “alieno”. Le uniche fonti di informazioni per ricostruire i pezzi di questo puzzle saranno i dialoghi con gli NPC che incontrerà, alcune steli di pietra sparse per il mondo di gioco e le descrizioni dei nemici che incontrerà (registrate nell’apposito bestiario). Molti di questi elementi saranno ben nascosti, spingendo così il giocatore ad esplorare il più possibile ogni angolo della mappa.

…che non aspetta altro di essere svelato

Grazie ad una direzione artistica molto ispirata, probabilmente il punto forte dell’intera produzione, e ad un level design ben studiato, l’esplorazione non è mai tediosa, e invoglia invece il giocatore a voler vedere sempre di più. E molto spesso, si devia dalla “quest” principale, solo per il gusto della scoperta. Anche aiutare gli NPC che incontreremo sarà un’azione più legata a voler sapere di più su di loro, piuttosto che alla ricompensa.

Uno dei momenti più angoscianti della nostra avventura
Fascino e angoscia nella stessa scena

Sbagliando si impara

In Hollow Kinght si esplora un enorme mondo 2D, si combatte, si muore e si riprova. Ogni danno che subiamo da un nemico (ndr salvo rarissime eccezioni) ci farà perdere un punto vita. Arrivati a zero, ripartiremo dall’ultimo punto di salvataggio, ovvero l’ultimo falò… ehm panchina visitata, sprovvisti però dei Geo (ndr la valuta del gioco) che avevamo guadagnato. Tornando nel luogo della nostra morte troveremo una nostra versione spettrale, accompagnata dal suo tema musicale caratteristico; una volta sconfitta, riavremo il bottino indietro. Inutile sottolineare che se dovessimo morire prima, tale somma sarebbe persa per sempre. I nemici che dovremo affrontare all’inizio potranno sembrare ostici, alcuni impossibili da sconfiggere. Serve quindi la pazienza di studiarne i pattern di attacco e movimento. Ed una volta sconfitti, vi assicuro che la soddisfazione dentro di voi sarà incommensurabile.  Come ogni soulslike che si rispetti.

Il Falso Cavaliere, primo boss del gioco
All’inizio anche il primo boss del gioco potrebbe sembrare sproporzionato..

Perdersi in un mondo sconfinato…

La mappa del gioco di Hollow Knight è davvero enorme, ma ogni area è talmente caratterizzata non troveremo mai due segmenti uguali; inoltre man mano che si esplora, si potranno sbloccare degli shortcut verso aree già visitate in precedenza, o verso punti di interesse, come le panchine o i punti di fast-travel. Non voglio anticipare nulla, ma si, saranno presenti dei “mezzi di trasporto” per spostarsi più velocemente fra le diverse aree.
Non avremo a disposizione la mappa dell’area in cui ci troviamo, ma potremo acquisirla in due modi: o acquistandola direttamente da un NPC che troveremo nascosto nelle diverse aree di gioco (o al suo negozio nel piccolo borgo di Pulveria); oppure, una volta acquistati gli oggetti necessari, saremo noi ad aggiornare la mappa ogni volta che riposiamo ad una lantern….  ehm panchina con le sezioni che abbiamo esplorato.

Mappa della sezione "Caverne Fungine"
Le mappa delle Caverne Fungine

… E scoprirne tutti i segreti

Come già accennato in precedenza non tutte le aree saranno liberamente esplorabili all’inizio del gioco, ma dovremo acquisire abilità specifiche per superare determinati ostacoli. Ricordate quella piattaforma su cui non sapevate come arrivare? Ora forse sarà necessario un doppio salto. Era presente un’area in cui il terreno sembrava tremare? Forse si può sfondare. Questo sarà necessario non solo ad avanzare nella trama principale, ma soprattutto per sbloccare aree, boss, NPC opzionali ed i frammenti necessari ad aumentare i nostri punti salute e punti “mana” (che ovviamente sono ben nascosti). Anche in Hollow Knight non mancano poi ovviamente i “collezionabili” sparsi lungo la mappa, la cui raccolta vi ricompenserà con Geo e/o oggetti rari.

Il doppio salto
Sono bellissimo, come una-…. farfalla!

Prepararsi ad ogni evenienza

Sia il combattimento che l’esplorazione potranno essere influenzati da dei talismani da equipaggiare, potenziando il nostro attacco, difesa, aggiungendo effetti ad area intorno a noi, o mostrandoci sulla mappa dove ci troviamo (ndr che altrimenti non segnalerà la nostra posizione). Ovviamente gli slot per gli amuleti sono limitati, per cui starà a noi scegliere la combinazione che preferiamo o che riteniamo più adatta alle varie situazioni che il nostro “Hollow Knight” andrà ad affrontare.

La schermata di equipaggiamento degli amuleti in tutto il suo splendore
Gli amuleti sono così tanti che potrete sbizzarrirvi con le combinazioni

Conclusione

Hollow Knight è un’avventura piena di fascino, mistero e cattiveria. Arrivare alla fine non sarà facile e la prima volta necessiterà di circa 40 ore di gioco e di tanta, tanta, della vostra pazienza. Se poi volete assaporare a fondo il regno di Nidosacro, e volete essere sicuri di non perdere nessuno dei contenuti proposti dal gioco, preparatevi a raddoppiare il tempo necessario. Ma questi sforzi saranno ricompensati dal susseguirsi di immagini, melodie e situazioni che rimarranno impresse nei vostri ricordi di videogiocatori.

Se volete approfondire, ecco una breve dimostrazione da parte del nostro Ondaluce

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