Mi considero un buon intenditore di tutto ciò che riguarda l’horror, dai film ai fumetti ed ovviamente i videogiochi. Molto raramente mi sono imbattuto in un gioco che mi ha fatto sentire una tensione genuina e snervate correre sotto la pelle. Little Nightmares, l’ultimo sforzo di Tarsier Studios, ne offre a palate. Scopritelo nella nostra recensione di Little Nightmares.

Silenzio, tensione e… un accendino

In Little Nightmares prendiamo il controllo di una ragazzina di 9 anni di nome Six, intrappolata nel mondo contorto de “Le Fauci”, un inquietante vascello che compare ogni anno dal fondo degli abissi. È armata di nient’altro che un impermeabile giallo e un piccolo accendino. Nel silenzio de ”Le Fauci” ti renderai presto conto che le cose non sono affatto ciò che sembrano; scaffali e librerie si estendono a grandi altezze, i dipinti ritraggono volti distorti in smorfie orripilanti, e il cannibalismo scorre sfrenato mentre Six è poco più grande un topo.

Dopo pochi minuti di gioco di Little Nighmares notiamo diversi paragoni con Limbo e Inside di Playdead. Un protagonista indifeso e silenzioso lotta per risolvere enigmi e sopravvivere, il tutto mentre attorno si dipana un’ambientazione dai tratti artistici, quasi unici nel suo genere. In Little Nightmares, Six ha il suo accendino che può usare per illuminare stanze buie, accendere lanterne che fungono da check point, può anche accucciarsi per sfuggire ai nemici, afferrare e lanciare piccoli oggetti, spingere / tirare quelli più grandi ed aggrapparsi a sporgenze e muri.

Mi fido di te…

Per quanto riguarda i controlli, i ragazzi di Tarsier Studios lasciano al giocatore il piacere della scoperta, ho giocato tutto il primo capitolo senza mai vedere un pop-up tutorial; una cosa rara nel settore videogiochi in questi ultimi tempi. Mi è stata data una certa libertà di esplorare. È come se i Tarsier Studios si fidassero di me come giocatore, il che è giusto visto la basilarità dei controlli. Questa semplicità dei controlli non è assolutamente un difetto, in quanto ci evita di impantanarci, o distrarci con i comandi, nei momenti più concitati del gioco, permette quindi di vivere ancor di più la tensione che il gioco ci trasmette.

Horror?!

Little Nightmares non è un gioco horror in senso tradizionale, ma è pieno di immagini raccapriccianti e di ambientazioni miserabili come non se ne vedevano da tempo. Anche senza alcuna violenza o gore grafico, è profondamente inquietante. Ha dei momenti davvero terrificanti, ma raramente situazioni di spavento. Invece, il senso di pericolo, quello si accumula proseguendo nel gioco.

Conclusione

I giocatori che amano i finali espliciti probabilmente si sentiranno delusi dalla conclusione di Little Nightmares. Personalmente non sono rimasto deluso, semmai, la sua natura ambigua, mi ha fatto venir voglia di riviverla, e cogliere quei piccoli dettagli che potrebbero essermi passati inosservati. La durata per questo genere di gioco è nella media, dopo averlo finito la prima volta in circa 4 ore, ho completato il secondo playtrough in circa due ore e mezza. In definitiva lo considero un gran gioco, da consigliare ad amici che apprezzano l’horror immaginativo.

Little Nightmares è disponibile su G2A a € 9,66

Author mikydade
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