Con Resident Evil 6 pensavamo che, per il brand ormai fosse arrivato il canto del cigno. Capcom decide a questo punto di giocare il jolly e riesce a riportare in auge il survival horror per eccellenza grazie ad un ottimo Resident Evil 7 Biohazard. Nessuno però avrebbe mai pensato che il vero asso nella manica fosse ancora nelle mani del colosso nipponico. Resident Evil 2 è più di un remake infatti; è un viaggio nell’incubo che sa di nuovo orchestrato in maniera magistrale, tale da appannare il ricordo nostalgico dell’originale uscito nel lontano 1998 per PS1.

Destini Incrociati

Fin dalle primissime battute è chiara la direzione artistica della produzione. L’ introduzione in puro stile film horror ci fa vedere da subito la cura dedicata a Resident Evil 2. Uno sbadato camionista in viaggio verso Racoon city infatti innescherà una serie di eventi catastrofici che scuoteranno le fondamenta stessa della città. Questo è il punto di partenza per la lotta alla sopravvivenza di Leon Kennedy e Claire Redfield. Seppur spinti verso la città da obbiettivi diversi, verranno accomunati dallo stesso destino; scoprire il mistero che nasconde il terribile virus che dilaga nelle strade di Racoon city. Purtroppo a causa di un’esplosione verranno subito divisi e saranno costretti a percorrere strade diverse. Capcom è stata bravissima a sfruttare questa situazione per lo sviluppo della trama.

Resident Evil 2

Soli ma sempre in contatto

Ad inizio gioco potrete scegliere se affrontare l’avventura con Leon oppure con Claire. A seconda della vostra scelta infatti ci saranno dei leggeri cambiamenti. Una volta terminata la storia con uno dei due personaggi, potrete sbloccare quella alternativa per il compagno. Questo porta quindi ad una buona rigiocabilità, anche se dopo la prima run molte locazioni ed enigmi saranno già noti. Molti hanno definito questo aspetto un punto debole, io sono però di parere contrario. Sarebbe stato impensabile sviluppare storie completamente differenti con un filo conduttore unico. Credo che la bravura di Capcom sia stata proprio quella di apportare modifiche marginali, garantendo comunque una perfetta sinergia tra i due protagonisti. Giocando a Resident Evil 2 mi è successo infatti spesso di pensare a dove fosse il compagno e a cosa stesse facendo; i tasselli del puzzle si incastrano perfettamente anche grazie alla presenza di personaggi secondari carismatici.

Personaggi secondari ma non troppo

Detto questo vorrei aprire una piccola parentesi parlandovi dell’eclettica agente Ada Wong e la piccola e coraggiosa Sherry Birkin. I due personaggi faranno parte rispettivamente della storia di Leon e di Claire. Entrambi avranno un ruolo fondamentale nella storia interagendo in più occasioni con i due protagonisti. Non voglio spoilerare niente quindi mi limiterò solamente a dire che introdurranno degli elementi inediti che daranno una ventata di aria fresca al remake di Resident Evil 2.

Resident Evil 2: inizia l’incubo

Qualunque sia lo vostra scelta iniziale vi ritroverete nella mastodontica centrale di polizia di Racoon city. La vostra accoglienza non sarà sicuramente quella sperata, però quando la fine sembra inevitabile verrà in vostro soccorso il Tenente Marvin Branagh. Oltre ad evitare di farvi diventare cibo per zombie, vi illustrerà brevemente la drammatica situazione. Ferito a morte non potrà seguirci nel nostro viaggio ma ci consegnerà un taccuino dove è segnata una possibile via di fuga. Per aprire la strada però ci sarà da risolvere un enigma. Questo sarà solo il primo dei numerosi puzzle che doverete risolvere per continuare il vostro cammino.

Resident Evil 2

Enigmi ben disposti e mai frustranti

La saga di Resident Evil è considerata come il capostipite del genere Survival Horror. La fortuna della serie infatti è stata quella di rivoluzionare il genere horror affiancando sequenze di esplorazione a quelle più action di combattimento. La sopravvivenza infatti sarà legata anche alla risoluzioni di enigmi e al ritrovamento di oggetti chiave per poter accedere a nuove locazioni e poter quindi proseguire. Fortunatamente nessun rompicapo sarà irrisolvibile, però innescherà un interessante fenomeno di backtraking, costringendovi a tornare sui vostri passi per trovare un determinato oggetto o compiere un’azione specifica.

La mappa è la nostra migliore amica

Capcom ha tenuto fede almeno in parte alla mappa originale di Resident Evil 2, modificandola per adattarla egregiamente a questo remake. In qualsiasi momento potrete consultarla per verificare le zone inesplorate. Il gioco ci viene incontro facilitandocene la consultazione. Ogni zona infatti è contraddistinta da un colore specifico: nero per le zone non visitate; rosso per quelle visitate dove è ancora possibile compiere operazioni o trovare oggetti; azzurro quelle già esplorate interamente. Il fatto che gli oggetti non raccolti e gli enigmi non risolti una volta scoperti siano segnati sulla mappa potrebbe non accontentare tutti. Questa agevolazione che onestamente ho apprezzato non poco, permette di risparmiare tempo evitando la frustrazione di girare a vuoto. La prima volta comunque non sarà facile ottimizzare il giro e fare tutto senza dover passare più volte dalla stessa zona.

Resident Evil 2
2° Piano Centrale Racoon City

Attenti a come utilizzate l’inventario

Partirete con un inventario piuttosto limitato di otto slot da dedicare ad oggetti ed armi. La scelta di come occuparli sarà fondamentale per non essere costretti a scartare oggetti utili che verranno così distrutti e persi per sempre. Sarebbe stata interessante secondo me la possibilità di lasciare a terra l’oggetto per poterlo recuperare in un secondo momento. Considerate sempre cosa può servirvi subito e cosa può essere depositato nei box sparsi per la mappa, presso le zona di salvataggio. Alcuni oggetti potranno essere combinati tra di loro riducendo lo spazio e quelli diventati inutili (indicati con un segno di spunta rosso) potranno essere così cestinati. Una volta trovati i borselli potrete espandere lo spazio fino a venti slot. Vi assicuro che anche in questo caso la possibilità di avere l’inventario pieno è alta obbligandovi ad effettuare delle scelte logistiche.

Resident Evil 2

Sparare si ma con moderazione

Ciascuna arma di Resident Evil 2 sarà dotata delle rispettive munizioni che potrete trovare esplorando la mappa di gioco. Nonostante non ne sia mai rimasto a corto (nella modalità standard), sconsiglio l’utilizzo sconsiderato di proiettili. Ingaggiare combattimenti inutili non è sempre produttivo, anche i comunissimi zombie infatti sono molto duri da buttare giù costringendovi ad uno spreco spesso non necessario. Sia Leon che Claire avranno un discreto arsenale che potrà essere upgradato con delle modifiche che miglioreranno le statistiche e la potenza di fuoco. Attenzione però perché le armi modificate occuperanno più spazio nell’inventario. Devo dire che sono tutte ben bilanciate ma consiglio caldamente di tenere da parte le munizioni per le armi più potenti per le fasi avanzate del gioco. Con quelle anche i mostri più ostici non risulteranno particolarmente difficili da gestire.

Il piccolo chimico

Come accennato alcuni oggetti possono essere combinati tra loro per aumentarne l’efficacia. Piantine di diverso colore potranno essere mischiate per migliorare le qualità curative o per ripristinare le alterazioni di status. Le polveri da sparo invece potranno trasformarsi in preziosissime munizioni.

Attenti agli zombie…

Resident Evil 2 remake non riprende solo i nemici del titolo originale ma ne reinventa la fisica. Gli zombie infatti non sono più dei pezzi di carne marcia ambulante che avanzano goffamente verso di voi cercando di colpirvi. Sembrano ora avere una vita propria con il loro incedere scomposto e barcollante, pronti a balzarvi addosso per farvi letteralmente a pezzi. Non passate vicino a loro quando sono a terra perché potrebbero afferrarvi e mordervi. Difficili da abbattere saranno una vero spina nel fianco.

Resident Evil 2

…e a tutti gli altri

Tutti i nemici sono ben caratterizzati e con caratteristiche peculiari. Ritroveremo i temibili Licker, ciechi ma dall’udito affilato come un rasoio, mostri anfibi, alligatori grandi come case e l’immancabile Tyrant che non ci darà pace fino alla fine. Ognuno di loro avrà bisogno di una strategia per essere sconfitto e niente è lasciato al caso. Perciò ponderate bene la situazione prima di agire o potreste fare una bruttissima fine. Unica nota dolente sono i cani zombie, sicuramente il nemico meno riuscito sia per IA, sia per i movimenti poco fluidi e naturali.

Gameplay in stile Resident Evil e non solo

Dal punto di vista tecnico è stato fatto un lavoro magnifico con Resident Evil 2. La telecamera posta dietro il giocatore, la possibilità di muoversi liberamente e non su binari, la rimozione dei caricamenti tra le zone sono solo alcuni dei punti di forza di questo remake. Tutto è stato ottimizzato rendendola un’esperienza quasi completamente nuova, pur mantenendo la magia dell’ originale. Sparare agli zombie non è mai stato così divertente e difficile. I movimenti imprevedibili dei nemici renderanno molto più difficile i colpi nei punti critici come la testa. Alcuni tocchi di classe poi aumentano l’angoscia e il terrore nelle situazioni più caotiche. Se da un lato armi come fucili, lancia razzi etc, potranno essere utilizzati senza troppe accortezze, non si può dire lo stesso per le pistole. La mira diventa più precisa (riducendo la grandezza del mirino) solo stando fermi, non prestandosi troppo agli scontri troppo ravvicinati.

Resident Evil 2
Licker

Qualche errore trascurabile ci sta

Qualche piccola sbavatura e qualche artificio grafico accentuato in alcune locazioni sono trascurabili se paragonate a tutto l’ottimo lavoro fatto. Ho riscontrato qualche bug sporadico nella zona delle fogne che bloccava i nemici rendendoli di fatto inoffensivi. C’è inoltre qualche problema con lo streaming dei nemici in lontananza, comunque assolutamente trascurabile.

Consumabili e accessori

Alcune armi come il coltello (che si consumerà) e le granate, potranno essere utilizzate per scacciare i nemici tramite la pressione di un corretto tasto al momento giusto. Se da un lato l’inserimento di queste sessioni QTE può rivelarsi utile, di contro spesso vi ritroverete a sprecare preziose risorse in maniera quasi involontaria. Tuttavia dovrete cercare di mantenere i nervi saldi in qualsiasi situazione.

Arriva l’uomo nero

L’atmosfera è uno dei punti di forza di RE2. La sensazione di essere braccato e osservato ad ogni passo è costante e in alcuni casi frustrante. Esplorare le varie locazioni è uno spettacolo per gli occhi data la cura nei dettagli che l’utilizzo sapiente del RE Engine è in grado di regalarci. La scelta di Capcom di utilizzare quasi esclusivamente zone chiuse mette in risalto i particolari dando spessore al mondo di gioco. L’audio immersivo vi farà sussultare ad ogni rumore e ad ogni suono, qualcosa di mostruoso potrebbe essere sempre in agguato. La presenza pressante del Tyrant è angosciante; i passi del gigante risuoneranno più fragorosi mano a mano che si avvicinerà a voi. L’unica alternativa sarà la fuga, inutile cercare di sconfiggerlo. Il viaggio che si concluderà nel NEST, il cuore della Umbrella non sarà certo facile, con una durata media complessiva di circa 10 ore per run.

Resident Evil 2
Tyrant

Modalità per tutti i gusti e qualche bonus

Potenzialmente Resident Evil 2 può essere giocato quattro volte, due percorsi diversi per i due personaggi. Le opzioni di difficoltà proposte oltre alla standard sono quella assistita ed estrema. La prima oltre ad avere nemici più deboli, proporrà una mira assistita ed un recupero parziale dell’energia. Nella seconda invece troveremo nemici più forti, salvataggi automatici disattivati e il ritorno dei mitici nastri di inchiostro per salvare i progressi, che saranno invece liberi nella modalità standard. Esiste la possibilità inoltre di sbloccare un finale segreto finendo la campagna A di uno dei personaggi e la campagna B dell’altro. Fatto questo verrà inoltre sbloccata la modalità The 4th Survivor, dove nei panni dell’agente dell’umbrella Hunk, dovrete sopravvivere ad un’orda di nemici sempre più forti per salvare un campione del prezioso virus G.

Conclusione

Resident Evil 2 è un’esperienza unica da giocare tutta d’un fiato. Il meraviglioso riadattamento del capolavoro Capcom unisce il nostalgico con il moderno in un mix esplosivo. Chiunque non abbia avuto la possibilità di giocare l’originale potrà mettere le mani su un capolavoro dell’horror, a tutti gli altri che dire: fatelo vostro subito! Qualche piccola sbavatura tecnica, non impedisce al titolo di entrare di diritto nell’olimpo dei giochi da giocare almeno una volta nella vita. Un ottimo, anche se con qualche piccola imperfezione, doppiaggio in italiano fa alzare il punteggio di mezzo punto per quanto mi riguarda. Se pensate di essere pronti per tuffarvi nell’incubo non esitate, gli abomini della Umbrella vi attendono a braccia aperte.

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Resident Evil 2 è disponibile in offerta su G2A

Author mikydade
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