Era il lontano 1993 quando la Bullfrog Production, che allora trasformava in oro tutto quello su cui metteva le mani, fece uscire Syndicate. Fu un grande passo avanti nel mondo videoludico poiché era uno dei primi giochi ad inserire il concetto di intelligenza artificiale nei personaggi secondari. Sembrava veramente di esplorare una città viva; questo e molti altri aspetti ne decretarono un notevole successo infatti venne preso come modello di riferimento per i giochi di strategia in tempo reale. Nasce così Satellite Reign.

Il passaggio di testimone

Possiamo definire Satellite Reign un seguito spirituale di Syndicate dato che oltre ad utilizzare la stessa visuale isometrica, ne riprende anche molte meccaniche di gioco. Nel ruolo di 4 agenti avrete il compito di contrastare la Dracogenics, una potente corporazione che tiene in scacco le forze politiche e armate della “Città”, con la promessa dell’ immortalità data da un prototipo di tecnologia chiamata Ressurection-Tech. Colpire i punti nevralgici dell’ organizzazione sarà fondamentale per porre fine alla loro supremazia. L’ottima ambientazione in stile cyberpunk con numerosi spunti presi da opere come Blade Runner e le musiche di sottofondo, rendono molto bene l’idea di corruzione e di degrado nelle quali versa la “Città”. I bellissimi giochi di colore mettono bene in risalto i vari quartieri anche se molte locazioni sanno di già visto e non sono molto ispirate.

Satellite Reign

Strategia in libertà

Possiamo classificare il gioco come uno strategico in tempo reale con elementi RPG vista la possibilità di personalizzazione degli agenti. La storia si sviluppa a missioni, che potrete affrontare in diversi modi a seconda del vostro stile di gioco. Potrete nascondervi nell’ombra se amate le fasi stealth oppure bussare alla porta di ingresso con le armi spianate. Ho provato vari approcci, e devo dire che le missioni prese di petto almeno all’inizio sono molto difficili visto la fragilità degli agenti. Pur non essendo un amante delle sessioni stealth le ho trovate piuttosto stimolanti anche se la pianificazione potrebbe portarvi via molto tempo fino a diventare in alcuni casi frustrante.

Personalizzare che passione

La personalizzazione degli agenti e lo sviluppo dell’arsenale sono tra gli aspetti più interessanti della produzione anche se riprendono in maniere fedele le meccaniche del passato non aggiungendo niente di sostanzialmente nuovo. Il team è composto da 4 elementi: un soldato, un supporto, un hacker e un infiltratore. Il menù al quale potrete accedere vi darà l’accesso a numerosi strumenti tra cui la personalizzazione dei cloni, la scelta dell’ arsenale e relativi innesti, il log delle missioni in corso e quelle completate etc. Tramite il laboratorio abbiamo la possibilità di finanziare la ricerca di armi o potenziamenti dei prototipi che troveremo nelle varie missioni o al mercato nero. Ricordate che se equipaggerete un prototipo non sviluppato in laboratorio questo verrà perso definitivamente se verrete uccisi. La sezione riguardante i cloni è peculiare, potrete infatti persuadere civili o forze armate in modo da inviarli al vostro laboratorio per rimpiazzare gli agenti morti in battaglia. Ogni volta che verrà utilizzata la fonte per creare un clone perderà efficacia e le statistiche si abbasseranno.

Satellite Reign

The City

La mappa di gioco è piuttosto vasta ed è divisa in distretti, per potervi accedere avrete bisogno di un pass acquistabile al mercato nero o durante alcune missioni. La formula dell’ Open World funziona anche se l’interazione con il mondo è piuttosto limitata. Spesso capiterà di avere una sensazione di “solitudine” nonostante il traffico di veicoli e civili che affollano l’area di gioco. L’ impossibilità di guidare le macchine (azione consentita in fase di early access poi eliminata), combinata alla distruzione solo marginale dell’ambiente circostante limita ancora di più la libertà di azione. Sono presenti dei ripetitori che funzioneranno da respawn quando subirete delle perdite; potranno essere utilizzati anche per compiere spostamenti veloci tra le zone. L’esplorazione a piedi potrebbe risultare piuttosto monotona già dalle prime fasi di gioco, soprattutto perché la corsa consumerà energia e quindi sarà limitata; potrebbe però rivelarsi vincente per scoprire attività secondarie o terminali da hackerare per guadagnare soldi e informazioni.

Localizzato è bello!

L’interfaccia risulta piuttosto intuitiva, il tutorial iniziale l’ho trovato valido e scorrevole. Il gioco è localizzato completamente in italiano per quanto riguarda il testo, questo farà sicuramente felice i players che hanno molta confidenza con l’inglese, dandogli modo di apprezzare anche la storia oltre che a capire nei minimi dettagli i log delle missioni. Ho riscontrato alcuni problemi con alcuni comandi, specialmente quando si devono sfruttare delle coperture dietro a muri, casse etc. Per fortuna la possibilità di zoomare risolve il problema aiutandoci ad individuare meglio la zona da cliccare. L’assenza della possibilità di mettere in pausa per pianificare la strategia rende alcune situazioni di guerriglia piuttosto confusionarie e con qualche calo di frame di troppo. Sono presenti anche alcuni bug dell’ IA del nemico ma niente che possa minare l’esperienza di gioco.

Conclusione

I ragazzi di 5 Lives Studios hanno fatto centro con questo titolo, giocando a Satellite Reign si ha l’impressione di fare un tuffo nel passato. Il mix di meccaniche vecchio stampo adattate ai giorni nostri è interessante e funziona bene a patto che siate disposti ad accettare qualche compromesso in termini tecnici e di gamplay visto che non ci sono novità di rilievo per il genere. Infine la modalità cooperativa offline e la modalità multiplayer aumentano notevolmente la longevità e il divertimento.

Requisiti Hardware

Minimi:

  • Sistema operativo: Windows 7 o più recente
  • Processore: x86 Dual Core 2.4 GHz
  • Memoria: 3 GB di RAM
  • Scheda video: DirectX 9 GPU con almeno 1GB di memoria
  • DirectX: Versione 9.0c
  • Memoria: 2 GB di spazio disponibile

Consigliati

  • Processore: x86 Quad Core 3.4GHz o maggiore
  • Memoria: 4 GB di RAM
  • Scheda video: DirectX 11 GPU con almeno 2GB di memoria
  • DirectX: Versione 11
  • Memoria: 2 GB di spazio disponibile

Satellite Reign è disponibile su G2A al prezzo di 0,45 €

Author mikydade
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Categories Recensioni Review PC
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