Dopo la demo di Anthem è arrivato il momento di The Division 2. Questo fine settimana c’è stata la possibilità di provarlo tramite la Beta Privata per chi lo ha prenotato o si era iscritto per ricevere un invito alla demo. Noi abbiamo provato il poco messo a disposizione da Massive Entertaiment e ve lo raccontiamo in questo articolo.

Gli Agenti tornano in azione

Massive Entertaiment torna con il secondo capitolo cercando di correggere le problematiche che affliggevano il gameplay del precedessore e migliorare il resto. The Division 2 si presenta molto simile al primo, infatti è stato sviluppato partendo dall’aggiornamento 1.8 di The Division. L’HUD è pressochè identica e chi ha già dimestichezza con essa non si troverà in difficoltà. Da notare il cambiamento per alcuni, compreso me, fastidioso di dover cliccare 2 volte per entrare nei menu (versione PC). Molto apprezzata la decisione di permettere a tutta la squadra di riprendere munizioni e quant’altro con una singola apertura della cassa di rifornimenti. Da notare che alcune parti delle missioni hanno qualche bug come la fine della prima dove si salva la figlia di Eleanor entrando e riuscendo un paio di volte invece di una. Un altro cambiamento importante è la presenza di uno scudo oltre alla vita.

The Division 2

Washington Perfetta

La riproduzione, nel gioco, della capitale americana è molto fedele alla realtà, tanto da far meravigliare alcuni giocatori che abitano in quell’area. Un applauso a Massive per il lavoro minuzioso che ha fatto, almeno per le aree della beta, su The Division 2. Nella demo ci vengono presentati gli insediamenti di persone che si oppongono alle varie fazioni nemiche. Ogni insediamento dovrà essere migliorato e gestito da noi tramite il completamento di varie missioni per conto degli NPC.  Lo sviluppo di queste aree si rifletterà anche sul miglioramento della Casa Bianca perchè alcuni personaggi si sposteranno lì sbloccando nuove zone all’interno della base. Mi sembra che il nuovo sistema pensato per migliorare l’Hub principale sia stato creato per variare l’esperienza di gioco il più possibile durante la campagna. Il potenziale c’è, tuttavia è da vedere che tipo di missioni saranno proposte.

Non finisce mai

Il punto più debole del primo capitolo era l’endgame. Dopo alcune ore di gioco il tutto diventava molto ripetitivo. In The Division 2 gli sviluppatori, prima di tutto, introducono 3 classi specializzate (dovrebbero aumentare con i contenuti post lancio): Occhio di Falco, Esperto di sopravvivenza ed esperto di demolizioni. Ognuna ha un’arma propria di quella classe e quindi non utilizzabile dagli altri. A questo si aggiungono gadget e/o granate particolari. Occhio di Falco, il classico cecchino avrà a disposizione una flashbang. L’Esperto di sopravvivenza, invece, sarà in grado di usare una mina riparatrice per lo scudo e una granata che causerà emorragia ai nemici. L’Esperto di Demolizioni userà una torretta con fuoco manuale e granate incendiarie. Obbligare i giocatori ad utilizzare armi e gadget con determinate classi, finalmente, dovrebbe portare a una diversificazione netta negli equipaggiamenti e stili di gioco.

The Division 2

Zona Nera e Conflitto

Per il PVP in The Division 2 ritorna la Dark Zone divisa in 3 punti distinti sulla mappa. Il funzionamento base sarà quello vecchio: armi migliori da trovare e estrarre stando attenti agli agenti rinnegati. All’interno della zona si potranno fare delle attività anti-agente oltre al classico raccogli e uccidi. Inoltre vengono introdotti 3 livelli di Rogue: agenti non letali dedicati alle attività anti-agente, coloro che sono letali e si dedicano all’attività di hacker e, i più pericolosi, le persone alla ricerca solo di prede da uccidere. Provando la Dark Zone non si sono notati grossi cambiamenti rispetto al passato, si spera che nel gioco finale le attività di hacking avranno un certo peso.Il Conflitto sarà un’attività di gruppo dove 2 squadre da 4 giocatori si confronteranno in una modalità Dominazione con un punto da controllare e la modalità Schermaglia che sarà un Deathmatch a squadre.

Gadget e Tecnologia

Non poteva mancare, ovviamente, una rivisitazione dei gadget. Nella demo era possibile provare solo la Torretta, il Drone e la Mina a ricerca. Anche se Torretta e Mina già erano presenti nel precedente capitolo qui, la prima, ha avuto alcuni miglioramenti partendo dal più semplice che dà la possibilità di usare i gadget anche in modalità manuale. Il Drone ingloba la vecchia stazione di cura con altre scelte come poterlo usare per sparare ai nemici. Anch’esso può essere usato in modo manuale curando un alleato specifico per esempio. Durante la beta era possibile provarlo solo nella versione medico. La tecnologia per potenziare l’equipaggiamento cambia nome in Shade e insieme a ciò l’Ottimizzazione con statistiche casuali non sarà presente nel gioco finale. Per sapere di più e come funzionerà il tutto si dovrà aspettare l’uscita completa di The Division 2.

SnowDrop sempre bellissimo

Il motore grafico, SnowDrop, del primo gioco qui viene riutilizzato e la potenza grafica si dimostra tutta anche senza neve. In verità, The Division 2, è sicuramente migliore su PC a livello di grafica, tuttavia su PS4 è, comunque, uno spettacolo. Unica pecca della versione console è il modello del personaggio non così pulito e definito (soprattutto i capelli) come il resto dell’ambiente. Gli FPS rimangono stabili sia su console che PC Capita alcune volte anche di rimanere incastrati in dei punti particolare ma nulla di grave. Muoversi con il proprio agente in un’ambientazione priva di neve fa uno strano effetto, però i giochi di luce e la flora, che si  è impossessata della città, compensano questa mancanza.

Conclusione

Massive Entertaiment con questa demo ha voluto dimostrare di aver imparato dai propri errori migliorando il proprio gioco nelle parti più criticate. Giocandoci si notano cambiamenti, alcuni piccoli, ma altri più importanti dai quali il gameplay trae enorme vantaggio. La prova ha dissipato una parte dello scetticismo personale verso The Division 2 che sicuramente non gode dello stesso hype che si creò all’uscita del primo. Non ci resta altro se non aspettare l’uscita ufficiale e vedere se le promesse degli sviluppatori con questa Private Beta verranno mantenute.

Author mikydade
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